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Al Peperoncino Festival il colosso Cinese Dezhuang, produttore di peperoncino a livello mondiale 0

DIAMANTE (CS) 08/09/17- Passata Belen quello che colpisce al Festival di Diamante è il peperoncino. Piante, frutti, confezioni, pietanze. Come ha detto qualcuno un autentica Mecca piccante. Le aziende calabresi la fanno da padrone con mille specialità e mille leccornie infuocate: l’immancabile nduja, bomba, dinamite, super, creme, salami, formaggi, rosamarina, grappe e anche mozzarella di bufala rigorosamente piccante. Le aziende agricole espongono le piante e dagli stand c’è un’esplosione di trecce colorate.

Nell’Università del gusto con moquette e aria condizionata espongono le aziende straniere. C’è l’Università di Sao Paulo del Brasile col Prof. Paulo Chanel che da anni studia le qualità benefiche del “diavolillo”. C’è la Repubblica Ceca con World of chilli azienda leader per la produzione di specialità infuocate. Ma c’è soprattutto la Cina col colosso Dezhuang, senza dubbio il più importante produttore del mondo con 10.000 tonnellate di peperoncino lavorati ogni anno.

Il gruppo, nato dieci anni fa, è già nella storia imprenditoriale cinese nel settore della ristorazione e della lavorazione di prodotti agroalimentari di qualità. Gestisce più di mille ristoranti con 300 rivenditori di 30 linee di prodotti alimentari, centri di affari di 300.000 clienti al giorno e 110 milioni di coperti all’anno. Specializzato nella produzione di specialità piccanti, lavorano ogni anno diecimila tonnellate di peperoncino che utilizzano fresco e lavorato nei Ristoranti del Gruppo. La delegazione si fermerà per tutte le cinque giornate e Sabato mattina sarà protagonista nel Seminario “Le vie della seta diventano piccanti” appositamente organizzato dall’Accademia del peperoncino col patrocinio della Regione Calabria.
“La Via della seta, dice il Presidente Enzo Monaco, stava ad indicare un fascio di vie carovaniere lungo le quali si sono snodati i commerci tra l’estremo Oriente e l’Europa. Abbiamo scelto simbolicamente questa antica espressione per un’iniziativa che ha lo scopo di avviare rapporti commerciali fra la Calabria e la Cina. Non più con la seta ma col peperoncino molto amato in Cina e grande protagonista della gastronomia calabrese”.

Nel corso del Seminario, al quale parteciperanno il Governatore della Calabria Mario Oliverio e il sottosegretario al Ministero dell’Agricoltura Giuseppe Castiglione, il Gruppo Dezhuang e l’Accademia del peperoncino sottoscriveranno un protocollo d’intesa che prevede “l’organizzazione congiunta di seminari e tavoli di lavoro con l’obiettivo di approfondire il dialogo culturale e commerciale sul peperoncino in Italia e in Cina favorendo la partecipazione di imprenditori, ricercatori e attori istituzionali del settore”. In pratica con la finalità di ricercare partner locali attivi nel settore della produzione e della lavorazione del peperoncino per lanciare con investimenti produttivi e commerciali una nuova linea di prodotti per il mercato internazionale.
Fino alla possibilità di organizzare in Cina un Festival del peperoncino e in Italia un Festival dell’hot-pot, il piatto piccante più diffuso in Cina.
Con la finalità comune di creare un’autentica “alleanza internazionale del peperoncino”.
Nelle cinque giornate del Festival la delegazione Dezhuang visiterà le più importanti aziende calabresi. Subito dopo il Festival, assieme all’Accademia, farà visita a una decina di aziende italiane che fanno parte della “rete piccante” dell’Accademia.