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Porto, Diamante scende in piazza. Domani sciopero generale e corteo cittadino 1

DIAMANTE (CS) 05/02/18: Diamante scende in piazza. Per la prima volta da decenni il popolo di Diamante, Martedi 6 febbraio, scenderà in piazza per chiedere alla Regione Calabria la restituzione dell’area portuale diventata una discarica a cielo aperto per un porto non realizzato.

La manifestazione prevede uno sciopero generale in cui i commercianti, che vogliono aderire, chiudono la proprie attività per tutta la mattinata e un corteo cittadino che partirà alle 9 del mattino da piazza Municipio e terminerà in piazza Santa Lucia proprio sull’area dove avrebbe dovuto essere realizzato il porto.

Ad organizzare la manifestazione è il Movimento popolare, associazione di liberi cittadini sorta da qualche mese e già diventata punto di riferimento per numerosi cittadini stanchi dell’immobilismo nel quale è precipitato il paese. Hanno dato l’adesione alla Manifestazione tutte le associazioni del paese, i Boy scout e le due parrocchie con Don Michele e Don Eugenio, i commercianti, gli albergatori, gli operatori turistici, i Lidi balneari. Adesione anche da parte del Sindaco che parteciperà alla manifestazione e dei gruppi di opposizione “Diamante Futura” e “Diamante e Cirella per una Diamante migliore”.

Lo sciopero arriva dopo una settimana di mobilitazione che ha visto una serie di iniziative nel Museo Dac autogestito dal Movimento popolare. Una settimana di iniziative varie dove si è dimostrato come è possibile organizzarle coinvolgendo la popolazione a costo zero.

Dal punto di vista del Movimento popolare diversi i successi dell’ultima ora ottenuti con la mobilitazione. L’ultima è la bocciatura da parte del SIB ( Sindacato Italiano balneari) della fidejussione richiesta dalla ditta ICAD Diamante Blu srl. Tale regolarizzazione della ditta rispetto ai pagamenti dei canoni demaniali era stata richiesta dal Rup, nella persona dell’Ing.Zinno nell’ultima riunione tenutasi a Catanzaro. Questa era la condizione iniziale per intraprendere un nuovo percorso richiesto dalla ditta Icad Diamante Blu incapace oramai di terminare i lavori mai iniziati entro il 28 agosto prossimo.

Con lo sciopero del martedì secondo il Movimento popolare, alla regione non resterà che prendere atto della impossibilità che il porto possa essere costruito dalla ditta vincitrice l’appalto, e così rescindere il contratto e restituire l’area al Comune che finalmente potrà riprendere l’iter per la costruzione di un porto.