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Diamante:Diritti disabili, segnalazione all’Ass. Roccisano 0

DIAMANTE- 14/01/16- I Diritti dei disabili del Comune di Diamante, un’altra questione che il Gruppo Consiliare “Diamante & Cirella PER UNA DIAMANTE MIGLIORE”, sta portando avanti affinchè si trovi una giusta soluzione.  Sabato mattina durante una manifestazione sulla legalità fatta presso la scuola di Santa Maria del Cedro, il capogruppo Antonio Cauteruccio, approfittando della presenza dell’Assessore Regionale al Welfare Federica Roccisano, ha segnalato l’ingiustizia subita a Diamante dai disabili, dalle loro famiglie e dalle giovani educatrici del Servizio di Assistenza specialistica alla persona delle scuole dell’infanzia, primaria e secondaria di primo grado di Diamante e di Cirella.
“L’Assessore Roccisano, da par suo, – dichiara Antonio Cauteruccio– ha constatato quanto sia giusta la nostra battaglia ma chiaramente trattandosi di una questione tecnica e legale il suo Assessorato non ha gli strumenti per intervenire nell’immediato. Lo faremo noi dandone ufficiale comunicazione al Prefetto di Cosenza. Ringraziamo Ugo Vetere e Carmine Quercia per l’opportunità che ci hanno dato e completeremo la segnalazione inviando all’Assessore tutta la documentazione prodotta e i riferimenti legislativi e giurisprudenziali su cui poggia la nostra battaglia.
L’Amministrazione Comunale di Diamante infatti con Deliberazione di Giunta n.1 del 2 Gennaio 2016 affida all’AIAS il servizio di assistenza specialistica agli alunni disabili. Il Servizio ha preso il via la scorsa settimana e come pensavamo le giovani educatrici a cui il contratto era scaduto il 21 di Dicembre scorso non sono state riconfermate. Si mandano a casa sei lavoratrici ma soprattutto si decide di violare un sacrosanto diritto della persona con disabilità alla continuità sulla nomina della persona incaricata di assisterla.  Una volta costruito un rapporto di fiducia tra il bimbo e la figura di assistenza di riferimento, infatti, la sostituzione determina difficoltà e regressioni nell’apprendimento del giovane.
Ai giovani affetti da disabilità va garantito il diritto alla continuità educativo – didattica nel loro percorso scolastico e di apprendimento. Non solo in termini di programma, ma anche di nomina individuale di chi li assiste, assicurando «la presenza stabile di un educatore che segua costantemente l’alunno disabile nel processo di integrazione». Questo principio è stato sancito dal Consiglio di Stato, con la sentenza 3104 del 2009: i giudici hanno infatti accolto il ricorso presentato in appello dai genitori di un bambino triestino, affetto da una grave forma di autismo. La Giunta Sollazzo decide, ancora una volta, di ignorare i diritti delle persone più deboli mostrando un’assurda chiusura al confronto e alla discussione.
Si aggiunga a tutto questo che alcuni parlamentari del PD hanno presentato nel Giugno del 2014 un ottimo progetto di legge per migliorare la qualità dell’inclusione scolastica degli alunni con disabilità e con altri bisogni educativi speciali. In questo progetto di legge, ad esempio,gli enti che forniscono gli assistenti sono tenuti a garantirne la continuità educativa per la durata del grado di istruzione frequentata dall’alunno con disabilità e l’individuazione degli assistenti è concordata con le famiglie.
Una proposta di legge che dunque recepisce il sacrosanto principio sancito dal Consiglio di Stato con la sentenza 3104 del 2009. Sappiano questi parlamentari che invece a Diamante l’Amministrazione Comunale sostenuta dal PD va nella direzione opposta, si mandano a casa le assistenti addirittura senza badare alla durata dell’anno scolastico e l’opinione delle famiglie non viene tenuta in nessun conto. Credo che chi vuole stare in un Consiglio Comunale abbia il dovere di aggiornarsi, credo che fare politica con un simbolo di partito implichi una certa coerenza d’azione tra i vari livelli di Governo.”