Home / Informazioni e Notizie / Alta velocità: il modello Spagna al centro della proposta di “Cara, vecchia Scalea”

Alta velocità: il modello Spagna al centro della proposta di “Cara, vecchia Scalea” 1


L’Associazione “Cara, vecchia Scalea” condivide in parte le iniziative del sindaco di Scalea, Mario Russo, il cui impegno appare chiaramente orientato a rafforzare la centralità della cittadina dell’Alto Tirreno Cosentino. L’associazione torna però a sollevare una nuova “battaglia”: la difesa della centralità della stazione ferroviaria di Scalea-Santa Domenica Talao, punto strategico per i treni ad alta velocità che da anni garantiscono collegamenti fondamentali per l’intera riviera e per i centri montani.

In questo contesto, “Cara, vecchia Scalea” esprime una netta contrarietà alle proposte avanzate da alcune associazioni riguardo a tracciati ferroviari alternativi, come le varianti Praia a Mare-Tarsia o addirittura Lagonegro-Cosenza. Secondo il presidente Pino Cardillo e gli iscritti, tali soluzioni rischiano di arrecare gravi danni al territorio, paralizzando l’intero Alto Tirreno Cosentino.

Rete spagnola

Il comitato sottolinea come queste ipotesi progettuali, definite “di fantascienza”, comporterebbero un allungamento del tracciato di oltre 50 km, configurandosi come un errore strategico e ambientale. Non mancherebbero, infatti, potenziali rischi per le falde acquifere e per l’equilibrio della riserva naturale del Pollino. Tali criticità, secondo l’associazione, sarebbero state riconosciute anche dal ministro Matteo Salvini, su segnalazione dell’on. Loizzo, che fin da subito avrebbe individuato il rischio di trovarsi di fronte a un progetto faraonico, destinato a trasformarsi nell’ennesima “cattedrale nel deserto”, dopo il fallimento dell’autostrada.

“Cara, vecchia Scalea” ribadisce quindi la necessità di mantenere e rafforzare una stazione ferroviaria centrale ed efficiente, capace di servire l’intero territorio. L’associazione invita inoltre Rete Ferroviaria Italiana a confermare l’importanza delle fermate dei treni ad alta velocità già operative, evitando di privare la Riviera dei Cedri e l’area del Pollino di un servizio essenziale, oggi utilizzato da un numero significativo di viaggiatori. La proposta avanzata punta invece a un tracciato più diretto e razionale, che colleghi Sapri, Scalea, Guardia Piemontese e Cosenza, integrato da una rete di collegamenti “a ragnatela” in grado di servire anche le aree interne, sul modello di soluzioni già adottate in Spagna sin dal 1992.

L’associazione ribadisce quanto già sostenuto nel 2024, ritenendo questa visione ancora pienamente valida e strategica per lo sviluppo del territorio.

Comments are closed.

Theme developed by ThemeStash - Premium WP Themes and Websites