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Diamante: Consigli (non richiesti) a maggioranza e opposizione dell’ex Assessore al Turismo Franco Maiolino 0

Pubblichiamo integralmete la nota inviata in redazione:
I consigli (non richiesti) alla maggioranza e all’opposizione dell’ex Assessore al Turismo Franco Maiolino.

“Negli ultimi anni, a fine estate, puntualmente ho fatto un intervento di sintesi e proposizione sull’andamento della stagione non risparmiando a me stesso, e alla AC di cui per tanti anni ho fatto parte, degli appunti rigorosi, quanto non francamente critici su alcune questioni che ogni estate si riproponevano.

Riconquistato il mio ruolo di privato cittadino, dopo essere stato protagonista di lungo corso del dibattito amministrativo, pur ritenendo che tocchi ad altri assumersi le responsabilità ed
entrare nello specifico delle problematiche politiche ho ritenuto di fare questo intervento pubblico, articolato sotto forma di suggerimenti rivolti a tutto il nuovo Consiglio Comunale e pertanto riguardanti sia la Maggioranza al Governo che l’Opposizione consiliare.

Sono consigli e non critiche che chiaramente nessuno ha richiesto e che non so quanto possano essere utili o graditi, ma appartenendo alla scuola del libero pensiero e certo di aver dimostrato in questi anni di non avere retro-pensieri o di parlare a nuora perché suocera intenda sento di formulare alcune considerazioni/osservazioni relative al nuovo corso amministrativo della città,
evitando (a malincuore) di fare un’analisi approfondita delle dinamiche politiche/elettorali ante 7 di Luglio evidenziando di questo periodo due sole cose: la prima che non rigetto nessuna delle responsabilità amministrative che possono essermi imputate, al netto di avere la possibilità di fornire (se qualcuno ne avvertisse il bisogno) delle spiegazioni (non alibi) e non unilateralmente essere il piccione del tiro al piccione o il capro espiatorio come in molte stagioni sono stato, relegato al ruolo di epicentro di molte delle malefatte amministrative.

La seconda, non avendo mai voluto pubblicamente farlo, che è quella di rivendicare il mio fortissimo legame affettivo con il compianto Ernesto sicuramente di gran lunga superiore, per durata e per intensità, a tutti quelli che lo hanno celebrato post-mortem.

La Giunta Magorno Ter deve seriamente dare il segno di una discontinuità amministrativa, ma non dalla Giunta Sollazzo cosa che per tanti motivi non è difficile da fare, ma da un modello di gestione della cosa pubblica che ha caratterizzato da decenni la vita amministrativa della città impantanatasi su beghe e contrapposizioni sterili, sulla mancanza di atti di coraggio, sulla inadeguata visione prospettica dello sviluppo a medio e lungo termine, sulla presenza di troppe ed inutili zavorre o freni al compimento di scelte strategiche, al rincorrersi di ruoli e contro ruoli di soggetti che di fatto hanno ingessato il dibattito politico determinando negli ultimi vent’anni, in completa assenza di bussole politiche o ideologiche, una giostra di alleanze, rotture, conflitti che mai hanno decretato reali vincitori ma sicuramente hanno lasciato devastazioni e macerie purtroppo, alcune volte, anche personali.

E’ dunque di tipo culturale il salto di qualità che mi sento di consigliare al sindaco, consapevole che sono esclusivamente i sindaci, nei poteri che vengono loro conferiti, che devono imprimere il senso di marcia, la velocità e la meta di un percorso di consiliatura.

Magorno può farlo, ne ha gli strumenti, l’autorevolezza che gli deriva dal suo status politico e l’intera consiliatura (raddoppiabile) davanti. Per farlo, in un primo tempo deve necessariamente divenire impopolare, non deve essere ossessionato dal pallottoliere elettorale, deve volare alto ponendosi come obiettivo unico il futuro del paese sorvolando sui micro obiettivi, sulle aspettattive, sulle diverse visioni di cittadini, amici ed elettori.

Abbiamo per sette anni amministrato insieme, facendo l’errore di smantellare anche cose buone della vecchia amministrazione, (Video-Sorveglianza, Assetto dei Dehors) sonnecchiando troppo sul porto, non ammodernando l’apparato burocratico del comune e non motivando o qualificando le risorse umane e tanti altri errori reiterati poi negli anni successivi.

Quindi, l’inversione di rotta che l’AC può fare dipende esclusivamente da lui, non ci sono assessori e consiglieri di maggioranza o minoranza che possono impedirglielo, non ci sono forze esterne o lobby di pressione che devono farlo rientrare da una posizione assunta che chiaramente, lo do per scontato, deve essere il risultato di un preventivo confronto con tutti condito da una meditata assunzione di responsabilità propria.

In forza dell’esperienza maturata in questi anni, qualche suggerimento mi sento di darlo nel campo della cultura e del turismo, come ho detto in premessa suggerimenti e non critiche essendo l’assegnazione delle deleghe troppo recente e a stagione turistica inoltrata certo che la neo-assessora ne potrà fare, se vuole, buon uso. Ma una piccola considerazione (che può sembrare polemica) sento la necessità di farla è attiene alla consapevolezza dell’importanza strategica delle deleghe ricevute che riguardano la programmazione turistica, che è cosa diversa dall’ organizzare le scampagnate del movimento e la pianificazione culturale che passa (come piacevolmente ho visto questa estate) anche per le tanto biasimate presentazioni di libri.

Prendo quindi spunto dalle cose occorse questa estate per evidenziare.
a) La movida ha caratterizzato Diamante negli ultimi dieci anni, ne ha fatto l’epicentro delle notti rivierasche, ha prodotto un proliferare di attività produttive parallele divenendo fonte economica considerevole. Come tutti i fenomeni legati alla massa e soprattutto al mondo giovanile ha generato delle grandi criticità che tutti ben conosciamo che ha parer mio non sono mai state seriamente affrontate e nemmeno questa estate. Chi scrive vive nel centro storico assediato da tre locali della notte che in maniera diversa mi hanno regalato decibel stratosferici, bicchieri rotti e schiamazzi all’alba, ma proprio perché consapevole del motore economico indotto dalla movida ho sempre fatto due cose, la prima, sono stato tollerante, la seconda ho cercato di capire come governare questo fenomeno, dico governare e non eliminare perché con i provvedimenti assunti questa estate il rischio è che la caratteristica Diamante by night venga eliminata nel giro di qualche anno e non contestualmente sostituita (cosa che mi auspicherei) da un diverso modello turistico. Eliminare l’unica discoteca di Diamante, ridurre di mezzora la musica, reiterare leggi di pubblica sicurezza di difficilissimo controllo, estenuare la vigilanza in inutili
ronde multando magari qualche seno tatuato, non seve a risolvere seriamente il problema. Il consiglio all’ assessora che dovrà sorbirsi sia la lamentela del pensionato che non dorme che del commerciante che non vende è quello di decidere adesso le misure più adeguate da adottare nel quadro più generale del modello turistico che si vuole perseguire.

b) Ci sono dei gioelli di famiglia che vanno sempre esibiti. Il Dac e la Torretta del Semaforo, anche coi ritardi di questa Estate, non dovevano rimanere chiusi. In
attesa della legittima e definitiva destinazione che la nuova AC ha il diritto di dargli, a costo zero le due strutture potevano essere sede dei punti informativi turistici e location di mostre artistiche che chiunque degli artisti che ruotano su Diamante, avrebbe potuto allestire in pochissimo tempo.

c) Il sindaco e l’assessore allo spettacolo avranno constato de visu le difficoltà del buon funzionamento del Teatro dei Ruderi. A fronte di un ricco cartellone, fra spettacoli annullati e spettacoli con più attori che spettatori alla fine si sono tenuti i tre o quattro spettacoli ricomprendendo quello dell’Associazione Funaro e i comici napoletani di casa a Diamante. L’attuale gestione è il frutto di un bando andato deserto e successivamente riaperto ad inviti dall’ Ufficio preposto. Il sindaco ha parlato per il futuro di costituire una Fondazione che è cosa molta complessa, potrebbe essere una buona idea, ma non la vedo una
cosa facile per cui sarà necessario attivarsi da subito.

d) Per favore non eliminate le manifestazioni storicizzate. Ho avuto in questi anni il piacere di accompagnare la crescita Del Festival del Peperoncino, di Calici sotto le stelle, del Mediterraneo Corto Festival, ma mi è dispiaciuto questa Estate non vedere Diamante come tappa centrale della XIX edizione del Peperoncino Jazz Festival divenuto ormai di valenza internazionale, non vedere programmata la III° edizione di OSA Diamante che in soli due anni si è accreditato come un evento artistico di grande rilievo; mi è dispiaciuto non partecipare alla III° edizione del Concerto all’Alba (realizzabile quasi a costo zero) che è un mirabile esempio di evento di nicchia e di qualità largamente apprezzato da quegli ospiti di cui vorremmo pieno il lungomare.

L’ interruzione di un evento storicizzato non è solo privarsi di un appuntamento culturale ma è anche perdere alcuni dei requisiti necessari per accedere ai finanziamenti pubblici per lo spettacolo e per la cultura.

e) Vada avanti, l’assessore al turismo, nella presentazione dei libri, e non solo d’estate, lo dico prima che come ex assessore alla cultura come persona che i libri ( quelli cartacei ) li ama, li compra e li legge, e inorridisce nel leggere la notizia di libri buttati nei cassonetti della spazzatura, che ahimè, è una sorte peggiore di quelli bruciati nella biblioteca di Alessandria.

Sono queste le considerazioni che volevo fare, i consigli che mi sentivo di dare e che per un aspetto mi fa rivolgere anche ai consiglieri di minoranza.

Dalle elezioni è scaturito un gruppo di opposizione costituito da due consiglieri di lungo corso ( Pascale e Benvenuto ) che hanno partecipato con ruoli diversi alla precedente esperienza amministrativa e due consiglieri (Paglionico e Marsiglia) alla loro prima volta. Provengono dalla lista sconfitta che oltre alle due ragazze contava tanti altri giovani che si candidavano per la prima volta. Il ruolo delle opposizioni che è estremamente importante nelle dinamiche amministrative è in questo momento a mio parere, non esplicabile al meglio proprio per la presenza nel gruppo dei due consiglieri della precedente esperienza che a torto o a ragione, nel gioco della politica, vengono ad essere i parafulmini su cui si scaricheranno le saette della maggioranza quando avrà la necessità di trovare alibi o scaricare responsabilità su chi c’era prima.

Questo inficia certamente il ruolo di quella che potrebbe essere una opposizione fresca, a cui non addossare colpe pregresse, che potrebbe così meglio svolgere il ruolo di controllo dell’operato amministrativo ottenendo sia il risultato di caratterizzarsi come opposizione credibili a tutto vantaggio della democrazia consiliare, che il risultato di ribaltare sulla maggioranza attuale le eventuali accuse di continuità col passato, magari sottolineando la presenza di alcuni consiglieri di maggioranza e minoranza presenti e attivi nel vecchio consiglio comunale.

Per far questo sarebbe necessario che i due consiglieri lascino il posto ad altri due giovani della lista in maniera da segnare, almeno nelle dinamiche consiliari una nuova stagione che non può che giovare a tutti. Sarebbe un apprezzabile gesto di responsabilità politica.”

Franco Maiolino