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Diamante: È stata una “Giornata della Memoria” intensa e partecipata 1

DIAMANTE (CS) 01/02/18- Un’intensa e partecipata “Giornata della Memoria” quella vissuta, lo scorso sabato, dagli studenti della Scuola Secondaria di Secondo Grado dell’Istituto Comprensivo di Diamante al DAC– Ponte delle Arti e delle Culture, grazie all’iniziativa organizzata in collaborazione tra l’Amministrazione Comunale e l’Istituto Comprensivo di Diamante.

In particolare gli alunni della 3^A e della 3^B hanno presentato dei testi con le loro riflessioni, degli elaborati grafici e realizzato un cortometraggio sul tema della giornata. Nel suo saluto iniziale il Sindaco, Gaetano Sollazzo, ha ricordato come il secolo scorso sia stato macchiato dalla terribile pagina della Shoah, evidenziando che quest’anno ricorrono gli 80 anni dall’introduzione, da parte del regime fascista, delle leggi razziali nei confronti degli ebrei italiani. Il Sindaco al contempo, ha sottolineato, come dato positivo, che quest’anno ricorrono anche i 70 anni dalla promulgazione della Costituzione italiana che aborrisce ogni forma di razzismo e afferma il principio che tutti gli uomini sono liberi e uguali, senza alcuna distinzione di razza. Il Sindaco ha rivolto un ringraziamento particolare al Dirigente Leopoldo Di Pasqua per la costante collaborazione assicurata e ha voluto, come gesto simbolico, donare “Il Diario di Anna Frank” da destinare alla biblioteca della scuola e testo simbolo di denuncia ma anche di speranza per le giovani generazioni.

E’ stata la Docente dell’Istituto Comprensivo, Maria Trifilio a ribadire l’importanza che la “Giornata della Memoria” ha assunto soprattutto per le giovani generazioni e ad introdurre gli elaborati grafici e il bel cortometraggio “Volevo volare come una farfalla”, realizzato dagli studenti delle 3° A e B della Scuola Secondaria di Secondo Grado.

Sono stati gli stessi studenti, poi, a presentare il cortometraggio, da loro realizzato con passione: “Il video da noi realizzato racconta la vicenda personale e familiare di Hannah Gofrit. Attraverso una storia individuale ci si avvicina alla più vasta e drammatica storia della Shoah in modo adeguato con contenuti importanti quali: l’imposizione della stella gialla, la deportazione, il ghetto, le rivolte. La storia di Hannah, a differenza di tante altre, è una storia di salvezza. Oggi Hannah è una nonna che vive a Tel Aviv ed ha due nipoti. Attraverso il suo racconto noi giovani abbiamo riflettuto su tutto ciò che non rientra nella “normalità” che è pura follia. Una follia che ha prodotto milioni di morti, di famiglie distrutte, di vedove, di orfani. Ricordare allora è fondamentale ma forse non basta, bisogna impegnarsi a combattere i mali odierni: la disuguaglianza, la discriminazione sociale, religiosa e politica, altrimenti ricordare non servirà a nulla”.

Gli stessi ragazzi hanno poi presentato, con un loro pensiero sull’opera, il film al quale hanno assistito: “Il Bambino dal pigiama a righe”, successo mondiale diretto e sceneggiato da Mark Herman, e tratto dell’omonimo best sellers di John Boyne.

L’iniziativa è stata presentata e introdotta dal giornalista Giuseppe Gallelli. Per l’occasione,all’interno del DAC era presente una mostra fotografica dedicata alle tematiche della Shoah e all’80esimo anniversario della promulgazione delle leggi razziali in Italia.

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