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Appello ai cedricoltori dal direttivo Baticòs: “Sospendete i rapporti con Israele” 1

16/07/25 “IMPOSSIBILE ASSISTERE IN SILENZIO!” L’ACCORATO APPELLO DI BATICÒS-BIODISTRETTO AI TITOLARI DELLE CEDRIERE DEL TIRRENO COSENTINO E AL CONSORZIO DEL CEDRO A SOSPENDERE I RAPPORTI CON ISRAELE

Riceviamo e pubblichiamo dal Consiglio Direttivo di Baticòs-Biodistretto dell’Alto Tirreno Cosentino

“Impossibile assistere in silenzio!” L’accorato appello di Baticòs-Biodistretto dell’Alto Tirreno Cosentino, ai titolari delle cedriere del Tirreno Cosentino e al Consorzio del Cedro a sospendere i rapporti commerciali e ogni forma di progettazione e collaborazione con lo Stato di Israele, fino a che non saranno ripristinati i diritti fondamentali del popolo palestinese e garantito il diritto internazionale. Ignorare quanto sta accadendo a Gaza, in un crescendo inarrestabile di barbarie, non è più possibile. Sappiamo bene quanto siano importanti gli scambi commerciali con Israele nella Riviera dei Cedri, una voce sostanziale dell’economia del territorio e di tante aziende e famiglie e, tuttavia,economia, interessi personali e di gruppo, per quanto seri e meritevoli essi siano, non possono più giustificare un totale smarrimento delle coscienze. Ci vuole coraggio.

Una realtà che non tutti conoscono, quella dei rapporti storici della Riviera dei Cedri in Alto Tirreno con il popolo d’Israele, che per la perfezione e bellezza del cedro locale, lo vuole sulle proprie tavole per la festa del Sukkot, la festa delle Capanne. I paesi della Riviera dei Cedri, tra giugno e settembre, specialmente negli anni addietro, si affollavano di rabbini con le loro famiglie, una significativa fonte di reddito e, naturalmente, oltre il commercio, si creavano legami e relazioni di amicizia, come sempre accade, quando si incontrano lingue, religioni e culture differenti e come è nel dna della Calabria e della sua propensione all’accoglienza multietnica. Una bella storia, che, anche per questi valori, imporrebbe una ferma condanna da parte di questo territorio con i suoi protagonisti. Oltre la commozione e lo sdegno, oltre le opinioni e le bandiere ai palazzi. No, con quanto scorre ogni giorno sotto i nostri occhi, non si può più parlare in astratto di fratellanza e di pace, di vocazione al rispetto dell’altro e poivoltarsi dall’altra parte. Ci vuole coraggio. E una filiera, anche se con possibili difficoltà si ricostruisce, non altrettanto il guardare un bambino negli occhi, oggi e in un futuro di lunga durata.

Il Consiglio Direttivo di Baticòs-Biodistretto dell’Alto Tirreno Cosentino

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