Da Bonifati e Belvedere Marittimo fino al cuore di Edimburgo, dove la musica diventa linguaggio universale e occasione di crescita. È qui, tra le storiche sale della Edinburgh Society of Musicians e l’atmosfera suggestiva della St Giles’ Cathedral, che tre giovani pianiste calabresi hanno vissuto un’esperienza destinata a lasciare un segno importante nel loro percorso artistico.
Protagoniste della Masterclass internazionale “Play’n’Learn”, guidata dal maestro Pietro Sellitto, sono state Benedetta Biafore, 14 anni, Chiara De Brasi, appena 8 anni, entrambe di Bonifati, e Michela Donato, 16 anni, di Belvedere Marittimo, giovani musiciste che con talento, disciplina e sensibilità hanno portato in Scozia un pezzo di Calabria. L’iniziativa, realizzata con il supporto del Consolato Generale d’Italia e dell’Istituto Italiano di Cultura di Edimburgo, ha rappresentato molto più di una semplice esibizione: per queste giovani artiste è stata un’opportunità concreta di confronto con una dimensione musicale internazionale e con coetanei provenienti da diversi paesi europei.

Benedetta Biafore ha conquistato il pubblico grazie a una presenza scenica sorprendentemente matura per la sua età. Precisione, tecnica, brillantezza e sicurezza interpretativa hanno caratterizzato la sua performance, in particolare durante l’esecuzione de “Il volo del calabrone” di Nikolaj Rimskij-Korsakov, brano complesso che richiede velocità, controllo e grande padronanza tecnica.
Grande emozione anche per la piccola Chiara De Brasi, che a soli otto anni ha dimostrato un talento naturale fuori dal comune. La sua spontaneità unita a una già evidente familiarità con il pianoforte ha colpito il pubblico, confermando una predisposizione artistica che lascia intravedere un futuro promettente.
Tra le esibizioni più apprezzate anche quella Michela Donato, che ha saputo distinguersi per profondità interpretativa e sensibilità espressiva. La giovane pianista di Belvedere Marittimo ha proposto “Comptine d’un autre été” di Yann Tiersen ed “Experience” di Ludovico Einaudi, affrontando i due brani con grande maturità artistica. Attraverso un fraseggio delicato, una ricerca timbrica attenta e una narrazione musicale intensa ma mai eccessiva, Michela è riuscita a trasmettere emozioni autentiche, regalando al pubblico un’interpretazione elegante e profondamente personale, dimostrando grande padronanza del linguaggio musicale.

Per tutte loro, l’esperienza di Edimburgo rappresenta una tappa significativa di un percorso costruito con tanto studio, sacrificio e passione. Un’esperienza che conferma come anche dai piccoli centri della Calabria possano emergere giovani talenti capaci di distinguersi su palcoscenici internazionali, regalando orgoglio alle loro famiglie e alle comunità che rappresentano. Da Edimburgo arriva così una storia di talento, sacrificio e passione tutta calabrese: quella di tre giovani musiciste che, attraverso lo studio e l’amore per il pianoforte, stanno trasformando i loro sogni in traguardi concreti.
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