Dalla tradizione alla tutela europea: un nuovo e decisivo passo avanti per una delle eccellenze calabresi per antonomasia. Il “Peperoncino di Calabria” è stato ufficialmente pubblicato in Gazzetta nel percorso di riconoscimento dell’Indicazione Geografica Protetta (IGP), aprendo la strada alla piena valorizzazione e tutela di uno dei simboli più identitari del territorio regionale. Un traguardo che rappresenta molto più di un marchio. È il riconoscimento formale della storia, della cultura e dell’anima agricola di un prodotto radicato nella tradizione locale e ormai conosciuto e apprezzato a livello internazionale per reputazione e qualità.

Grande soddisfazione è stata espressa dai produttori soci di Coldiretti e dal Consorzio dei Produttori del Peperoncino di Calabria, guidato dal presidente Pietro Serra, che ha coordinato con competenza e determinazione l’intero percorso tecnico-amministrativo necessario alla presentazione della domanda. Un lavoro lungo e articolato che oggi viene premiato con un passaggio ufficiale fondamentale.
Il riconoscimento IGP costituisce un argine concreto alla contraffazione, fenomeno che negli ultimi anni ha visto crescere in modo significativo la diffusione di prodotti impropriamente associati al nome e all’immagine del peperoncino calabrese. La tutela europea garantirà trasparenza per i consumatori e maggiore protezione per le aziende che investono nella qualità e nell’autenticità.

La zona di produzione del «Peperoncino di Calabria» comprende l’intero territorio amministrativo della Regione Calabria. Tutte le fasi della produzioneIGP devono svolgersi all’interno dell’area geografica delimitata: dalla coltivazione alla raccolta, dall’essiccazione del prodotto intero alla preparazione di filari o collane, fino alla riduzione in pezzi e alla macinazione in polvere o scaglie. Il risultato tonifica e premia le imprese agricole che stanno investendo nel simbolo culturale e agroalimentare della Calabria, rafforzando l’identità di un territorio che trova nel peperoncino uno dei suoi emblemi più forti e riconoscibili.
Non è soltanto una certificazione di qualità: è un riconoscimento che sancisce il valore di una tradizione secolare e consolida il legame tra prodotto, territorio e comunità. Perché, come recita un’espressione che ben sintetizza questo traguardo, “l’identità calabrese brucia forte”.
- Stage di danza a Belvedere M.mo: ritorna il coreografo internazionale Carlos Díaz Gandia
- Diamante riceve per il quinto anno di fila, il Premio “Comune Plastic Free”
- Turismo. Opportunità di lavoro in Calabria: a marzo tre “Job Day” per 150 assunzioni
- Solidarietà: Il dono del Forum dei Giovani di Diamante per il Pronto Soccorso di Cetraro
- Serena Brancale sceglie la Calabria per il suo Tour: 8 agosto a Diamante dopo il debutto a Lamezia
- Tutela e rigenerazione delle coste. A Diamante il Convegno di Rotary Club Riviera dei Cedri



