25/08/25 IL PRESTIGIOSO HOTEL FERRETTI DI DIAMANTE HA APERTO LE PORTE AL CONCERTO PIANISTICO DI GIUSY CARUSO NEL PROGETTO “MUSIC STONES”: UN DIALOGO TRA MUSICA E OPERE DI GIAMPIERO STANCATI
L’Hotel Ferretti di Diamante ha aperto le sue porte a “Music Stones”, il progetto artistico di Giusy Caruso e Giampiero Stancati, nato con l’obiettivo di portare un nuovo modo di guardare al territorio attraverso il connubio tra la musica e l’arte sulle pietre del mare di Cirella, che è stato l’oggetto dell’expo.
Il percorso di Giampiero Stancati, cosentino residente a Roma, nasce da un gesto semplice e al tempo stesso poetico: raccogliere pietre dalle spiagge di Cirella, custodi silenziose della storia del mare e della sabbia, e trasformarle in superfici vive, animate da volti e scene. Le opere uniche nel loro genere sono state presentate al pubblico riunite in tre i temi portanti di ricerca, Acqua, Volti e Corpi, che hanno fatto da filo conduttore alla narrazione visiva della serata e della musica.

A dare voce sonora a questo universo è stata Giusy Caruso, pianista concertista cosentina residente a Bruxelles, che ha proposto un programma suggestivo legato ai tre temi, Acqua, Volti e Corpi. Il concerto si è aperto con il “Preludio in Do maggiore” di Johann Sebastian Bach, per poi proseguire con le raffinate sonorità del “Chiaro di Luna” di Debussy, “Une barque sur l’océan” di Maurice Ravel per il tema legato all’acqua. A descrivere le espressioni nostalgiche dei volti le composizioni di Erik Satie, in omaggio al centenario che ricorre quest’anno, e l’intensità evocativa delle composizioni dei maestri del minimalismo Yann Tiersen, Ludovico Einaudi e Philip Glass; la passione ritmica dei corpi in movimento è emersa nelle suggestioni focose della danza flamenco in “Asturias”, del compositore spagnolo Isaac Albeniz, e nelle “Danze Argentine” di Alberto Ginastera. Infine, il pubblico è stato travolto dal bis: il celebre “Libertango” di Astor Piazzolla, che ha chiuso la serata con un crescendo emozionante.

“Music Stones” non è stato solo un concerto o una mostra, ma un’esperienza di fusione tra linguaggi artistici, capace di rispecchiare e valorizzare l’identità del territorio calabrese. L’Hotel Ferretti, luogo simbolo della Costa di Diamante, ha così accolto un evento che rappresenta un modello di come musica e arti visive possano dialogare con il paesaggio e la memoria collettiva, restituendo al pubblico un patrimonio culturale rinnovato.
Una serata intensa, in cui la poesia musicale di Caruso e la forza delle immagini di Stancati hanno dato vita a un racconto condiviso sfociato dal dialogo di arte e natura che genera nuove forme di bellezza e consapevolezza del territorio.
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