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Nell’ASL di Diamante in attesa della visita per l’invalidità. 0

DIAMANTE -13/02/16- Attraverso una E-mail mandata in redazione, Francesco Cirillo racconta la drammatica attesa per le visite d’invalidità all’ ASL di Diamante.
Provate ad entrare nella sala d’attesa dell’ASL di Diamante nel giorno di visita di fronte la commissione e ne resterete strabiliati. Senza nulla togliere ai membri medici della commissione estremamente gentili e consapevoli delle problematiche, e senza nulla togliere al personale di segreteria anche loro disponibili verso tutti, la situazione di chi si reca convocato per la visita resta drammatica. Intanto in una piccola sala per circa trenta persone ci sono solo cinque sedie per l’attesa. Un’attesa estenuante per anziani provenienti dai paesi della zona e da Diamante stessa, per ammalati anche di una certa gravità, per gente costretta in carrozzella. Gente costretta a venire di fronte la commissione nonostante la possibilità di poter chiedere la visita domiciliare che a detta di alcuni presenti, allungherebbe i tempi di almeno 8-9 mesi. Questo costringe anche malati gravi ad essere presenti il giorno di convocazione. Ma la beffa diventa davvero tragica quando al momento del proprio turno e della propria visita di fronte la commissione la linea internet scema completamente non permettendo così di verbalizzare la seduta. Anche in questo caso costringendo l’ammalato ad attender e il ritorno della linea. Quel giorno di cui parlo, l’11 febbraio scorso, le visite sono iniziate alle 9,30 in punto e sono finite nel pomeriggio inoltrato. Con chi bisogna prendersela se non con il mondo evitando il solito scaricabarile? L’ASL non ha un sala sufficientemente grande ? Sapendo gli ammalati in arrivo non può trovare sedie e panchine per tutti ? E’ possibile che il server dell’ADSL alla quale l’ASL è collegata non possa essere coinvolta per risolvere questo grave disservizio dal momento che è a pagamento ? E’ possibile velocizzare le visite domiciliari a qualche settimana dopo la prima convocazione ? Perché succede tutto questo ? Mancano fondi ? Manca il personale medico ? O semplicemente manca la volontà istituzionale e politica di risolvere le cose semplici ? Forse sono inutili domande che resteranno, come al solito, senza risposta.