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Papa Leone XIV riceve in dono il Cedro per i 60 anni di sacerdozio di Don Augusto Porso 0


Mercoledì 4 febbraio 2026, Papa Leone XIV ha ricevuto in dono il Cedro di Santa Maria del Cedro in occasione dell’incontro con don Augusto Porso, originario di Marcellina, che ha celebrato i suoi 60 anni di sacerdozio. Un gesto semplice ma profondamente simbolico, perché il cedro, definito nella Bibbia “frutto sacro”, rappresenta l’identità storica, culturale e spirituale della Riviera dei Cedri. L’incontro è stato introdotto da Marisa Porso, che ha presentato il dono al Pontefice precisando che si trattava del cedro coltivato a Santa Maria del Cedro, di qualità pura liscio-diamante, eccellenza riconosciuta a livello internazionale.

Si tratta della seconda volta nella storia che un Pontefice riceve tra le sue mani un cedro calabrese. Il primo fu Papa Francesco, che lo ricevette sempre grazie a don Augusto Porso, accompagnato in quell’occasione da Marco Napolitano. Oltre che al Papa, Don Porso e i suoi nipoti hanno consegnato il Cedro anche al Card. Pietro Parolin, Segretario di Stato Vaticano e dall’Ordinario Militare Mons. Gianfranco Saba.

Il giorno della sue elezione Papa Leone si é presentato come “un figlio di Sant’Agostino”, proprio per questo Don Augusto ha consegnato al Pontefice anche il libro “Luci nell’interiorità. Il libero arbitrio in Sant’Agostino” che ha scritto durante il periodo della Pandemia. Il sacerdote marcellinese infatti é uno studioso di Sant’Agostino, che ha collaborato nell’insegnamento anche con Padre Agostino Trapé, fondatore dell’istituto Patristico Augustinianum.

Angelo Adduci

Il Presidente del Consorzio del Cedro di Calabria, Angelo Adduci commenta così l’importanza dell’iniziativa: «L’omaggio di Don Augusto a Papa Leone XIV non nasce come un dono personale. È, piuttosto, il gesto consapevole di mettere nelle mani del Pontefice una terra intera, attraverso un frutto offerto a nome dei suoi genitori, dei fratelli e delle sorelle, dei nipoti e, simbolicamente, di un’intera comunità. In quel Cedro si racchiude un atto di riconoscenza verso il lavoro paziente e la dedizione del mondo contadino, che ha fatto di questo frutto la propria raison d’être, sostenuto da un credo profondo e da una fiducia viva, mai venuta meno.

In qualità di Presidente del Consorzio del Cedro di Calabria, riconosco in questo gesto il valore autentico del nostro terroir, del nostro territorium; non soltanto un prodotto agricolo, ma una storia collettiva, una cultura e un’identità che si tramandano nel tempo. Don Augusto, con questo gesto simbolico, affida al Santo Padre anche questa eredità, con l’auspicio che i temi legati al frutto sacro dell’Eden possano diventare occasione di riflessione nella visita pastorale che il Pontefice compirà in Calabria.Uun gesto semplice, ma denso di significati. Parla di radici, di fede, di sapere contadino e di una terra gentile e accogliente in cui cresce, da secoli, il “frutto dell’albero più bello».

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