“Ancora un appello ai Sindaci e agli Amministratori della Riviera dei Cedri con una proposta concreta e sostenibile: l’avvio o il potenziamento della raccolta differenziata del legno nei rispettivi territori comunali”. Se ne fa portavoce, in nome dell’Associazione “Cara, vecchia Scalea”, il Presidente Vincenzo de Vito.
Una proposta tutt’altro che teorica. Il legno rappresenta una risorsa preziosa e totalmente riciclabile. Mobili dismessi, pallets, cassette e materiali vari in legno, imballaggi: nella Riviera dei Cedri una quantità significativa di questi rifiuti rischia, ancora oggi, di non essere adeguatamente recuperata finendo nel circuito dello smaltimento anziché in quello del riciclo.
Da qui l’appello dell’Associazione “Cara, vecchia Scalea”, che invita i Sindaci dell’Alto Tirreno Cosentino a tentare di avviare un percorso concreto per la soluzione del problema tenendo conto che lo stesso da costo (smaltimento) può diventare risorsa (riciclo). Oggi, attraverso filiere già operative a livello nazionale, organizzate ed efficienti coordinate dal Consorzio CONAI e, in particolare, dal Consorzio RILEGNO è possibile il recupero completo del legno trasformandolo in una nuova materia prima per l’industria ricavandone anche il vantaggio di una maggiore e significativa tutela dell’ambiente e di una forte riduzione dei rifiuti desinati alle discariche.

Recuperare il legno significa anche ridurre la necessità di abbattere nuovi alberi e contribuire, concretamente alla tutela del patrimonio forestale. Meno alberi abbattuti, meno rifiuti, migliore futuro. Più ossigeno, meno anidride carbonica,meno inquinamento. Il territorio della Riviera dei Cedri, caratterizzato da una forte presenza turistica e da un elevato numero di seconde case produce, oltre ai normali rifiuti derivanti da industria e commercio, una rilevante quantità di rifiuti legnosi, soprattutto in occasione del ricambio stagionale degli arredi. Materiali che potrebbero essere recuperati e valorizzati. Un fenomeno che, se adeguatamente gestito, può trasformarsi- come già accennato- da problema a opportunità.
L’adesione ai Consorzi di filiera e l’attivazione di accordi con operatori specializzati del settore consentirebbero ai Comuni non solo di migliorare le proprie performances ambientali, ma anche di accedere a forme di sostegno economico legate alla raccolta differenziata con potenziali benefici anche in termini di contenimento dei costi di smaltimento e di contributo concreto all’economia circolare.
L’Associazione “Cara, vecchia Scalea” auspica ,pertanto, che si possa avviare un confronto tra le Amministrazioni locali, anche partendo da un progetto pilota nel Comune di Scalea, volto a valutare la fattibilità e le modalità operative di una raccolta dedicata del legno. Si tratta di una scelta di responsabilità e di visione, in linea con le esigenze di un territorio che vuole crescere nel segno della sostenibilità e della qualità ambientale.
Un appello chiaro, dunque, che punta a trasformare una criticità diffusa in una concreta occasione di sviluppo sostenibile per l’intero territorio.
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