Il 9 aprile 2026 segna una data destinata a restare nella storia istituzionale della Calabria: il Consiglio dei Ministri ha approvato la revoca del commissariamento della sanità regionale, ponendo fine a una gestione straordinaria durata circa diciassette anni. Con questa decisione, la competenza piena sulla sanità torna nelle mani della Regione, aprendo una nuova fase politica e amministrativa per uno dei sistemi sanitari più complessi d’Italia.
LA FINE DELLA GESTIONE STRAORDINARIA
Il commissariamento della sanità calabrese era stato introdotto nel 2010 per fronteggiare un grave squilibrio finanziario e profonde criticità organizzative nel sistema sanitario regionale. Negli anni, la gestione straordinaria aveva concentrato poteri e responsabilità nelle mani di commissari nominati dal Governo, con l’obiettivo di rimettere in ordine i conti e migliorare i servizi. Con la decisione del Consiglio dei Ministri del 9 aprile, questo assetto istituzionale viene ufficialmente superato. La sanità calabrese torna quindi sotto la responsabilità diretta della Regione, che riacquista la possibilità di programmare e gestire in autonomia il proprio sistema sanitario.

RESTA IL PIANO DI RIENTRO
Nonostante la fine del commissariamento, la Calabria continuerà a restare sotto piano di rientro dal deficit sanitario. Questo significa che lo Stato manterrà un ruolo di controllo sui conti e sul livello dei servizi erogati. Il Ministero dell’Economia e delle Finanze e il Ministero della Salute continueranno infatti a monitorare sia l’equilibrio finanziario sia il rispetto dei Livelli Essenziali di Assistenza (LEA), cioè le prestazioni sanitarie che devono essere garantite ai cittadini su tutto il territorio nazionale.
LE DICHIARAZIONI DEL PRESIDENTE DELLA REGIONE
Il presidente della Regione Calabria, Roberto Occhiuto, ha definito la revoca del commissariamento un “fatto storico”. Secondo il governatore, la gestione straordinaria rappresentava negli ultimi anni una sorta di “camicia di forza” che limitava la capacità della Regione di programmare e riformare il sistema sanitario. Per la giunta regionale si apre ora una fase nuova, in cui sarà possibile intervenire direttamente su organizzazione, investimenti e politiche sanitarie, con l’obiettivo dichiarato di migliorare l’accesso alle cure e ridurre le criticità che ancora caratterizzano il sistema.

L’ITER POLITICO DELLA DECISIONE
La revoca del commissariamento è stata proposta dal Ministro per gli Affari regionali e le Autonomie Roberto Calderoli e ha ottenuto il via libera del Consiglio dei Ministri, con il consenso del Ministro dell’Economia Giancarlo Giorgetti e del Ministro della Salute Orazio Schillaci. La decisione arriva dopo anni di confronti istituzionali e verifiche tecniche sui conti della sanità regionale e sui progressi compiuti nel percorso di risanamento.
LE SFIDE DEL FUTURO
La fine del commissariamento non significa che le difficoltà siano superate. Il sistema sanitario calabrese resta fragile, con carenze strutturali, problemi di personale e una forte mobilità sanitaria verso altre regioni. La sfida per la politica regionale sarà ora dimostrare di saper governare autonomamente questo sistema complesso, migliorando la qualità dei servizi, riducendo le liste d’attesa e garantendo ai cittadini prestazioni sanitarie adeguate senza compromettere l’equilibrio finanziario.
Dopo diciassette anni di gestione straordinaria, la Calabria torna dunque protagonista nella guida della propria sanità. Il successo di questa nuova fase dipenderà dalla capacità delle istituzioni regionali di trasformare l’autonomia ritrovata in riforme concrete e risultati tangibili per i cittadini.nza e che restituisce fiducia a un territorio che, nelle scorse settimane, aveva vissuto momenti di forte incertezza.
- Scalea avvia il Piano Strategico per il Turismo. Incontro con gli operatori il 13 maggio
- Mare in Calabria: Il 97% rientra nella categoria “eccellente”. Secondo posto a livello nazionale
- Cosenza Comics 2026: Il 15 maggio inizia il grande Festival della Cultura Nerd
- Maierà: Tre giorni di riprese per il cortometraggio “FILMATICA” dedicato a Giulia Carafa della Spina
- Dimore Storiche. Nella Provincia di Cosenza, Palazzi, Tenute e Castelli diventano patrimonio condiviso
- Trionfo per la danza Calabrese: la Happy Dance Calabria si laurea Campione Nazionale



