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Colpo di scena a Buonvicino, si dimette la sindaca Angelina Barbiero 0


Un fulmine a ciel sereno scuote la tranquilla vita politica di Buonvicino. Nella giornata di ieri, la sindaca Angelina Barbiero ha rassegnato ufficialmente le proprie dimissioni, mettendo fine a un percorso amministrativo segnato da un periodo di tensioni, incomprensioni e scelte politiche complesse. In poche ore, il piccolo comune dell’entroterra tirrenico cosentino si è ritrovato al centro di un vortice politico che pochi avrebbero immaginato solo qualche settimana fa. Per molti, Barbiero è sempre stata una figura determinata, schietta, una donna che aveva scelto di restare accanto al suo paese anche nei momenti più complicati. Ma da tempo qualcosa si era incrinato. Le tensioni in giunta, le incomprensioni interne, le accuse di scarsa collaborazione, erano segnali che, col senno di poi, sembravano già annunciare la fine di un percorso amministrativo tormentato. Le ultime settimane sono state le più difficili. Poi nella giornata di ieri, la decisione: dimettersi. Un gesto che, a chi la conosce bene, è apparso come un atto di dignità, più che di resa. Ma prima di lasciare, la sindaca Barbiero ha voluto lasciare un segno, firmando una serie di decreti che hanno ridisegnato la mappa della giunta comunale.

Il primo atto ha riguardato Salvatore Francesco Amoroso, fino a quel momento vicesindaco e assessore ai lavori pubblici, manutenzione, viabilità e protezione civile. Una revoca pesante, che segnava la fine di un rapporto politico costruito nel tempo, ma ormai logorato. Subito dopo, è toccato a Gianluca Cauteruccio, l’assessore con deleghe a bilancio, transizione digitale, ambiente e territorio, transizione ecologica ed energie rinnovabili. Anche per lui, la parola chiave è stata “sfiducia”, “mancanza di collaborazione”, come si legge nel decreto. Eppure, proprio nel momento dell’addio, la sindaca non ha voluto lasciare il Comune in sospeso. Con un ultimo gesto di responsabilità, ha nominato Sabrina Benvenuto nuova vicesindaco e Ciriaco Presta assessore alle stesse deleghe revocate a Cauteruccio. Un atto che, più che un cambio politico, è apparso come un saluto ordinato, un modo per chiudere il cerchio prima di andare via.

A Buonvicino, dove tutti si conoscono, le dimissioni della sindaca sono state accolte con stupore. Nei bar, nei piccoli negozi del centro, sui social, la domanda è una sola: “Perché? Cosa sarà successo?” C’è chi parla di divergenze insanabili, chi di logoramento politico, chi di un gesto simbolico per spingere la comunità a riflettere. Angelina Barbiero, che finora non ha rilasciato dichiarazioni ufficiali, probabilmente nelle prossime ore parlerà in diretta sui social, come già accaduto in passato per comunicazioni importanti. Sarà quella l’occasione per spiegare ai cittadini le vere motivazioni che l’hanno spinta a compiere un passo tanto delicato.

Se la decisione non verrà ritirata entro i termini previsti, Buonvicino si avvierà verso lo scioglimento del Consiglio comunale e il successivo commissariamento. Un passaggio che aprirebbe una nuova fase di instabilità per il piccolo centro, chiamato a ritrovare fiducia e unità dopo questo torremoto politico. Per ora resta il silenzio di un palazzo comunale che ha visto passare giorni intensi, e l’immagine di una sindaca che, pur tra le difficoltà, ha scelto di andarsene. Un gesto di trasparenza che molti attendono con interesse e curiosità, nella speranza di comprendere le dinamiche che hanno portato a una delle crisi politiche più significative degli ultimi anni nella storia recente di Buonvicino.

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