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Tortora. Raffaele Papa: “No allo smaltimento di rifiuti pericolosi nell’impianto di San Sago” 1

13/10/21- Tortora. Impianto smaltimento di rifiuti pericolosi di San Sago, il Consigliere comunale, Raffaele Papa lancia l’allarme: “Massima attenzione”


La prospettiva di un impianto di smaltimento rifiuti pericolosi che potrebbe riaprire nella località San Sago di Tortora sta preoccupando i Comuni dell’Alto Tirreno cosentino e della Valle del Noce.

Il Consigliere del Comune di Tortora, Raffaele Papa lancia l’allarme e chiede l’intervento del neo Presidente della Regione Roberto Occhiuto

“Appena che il nuovo Presidente Roberto Occhiuto si sarà insediato nelle sue funzioni, provvederò con immediatezza a porre alla sua attenzione ed a quella dell’assessore competente, la delicata questione dell’impianto di smaltimento rifiuti pericolosi che potrebbe riaprire nella località San Sago di Tortora in quanto anni di lotta, per impedire ogni forma di inquinamento a danno del fiume Noce e del mare, rischiano di essere vanificati e ciò non può essere consentito.

Infatti tale impianto negli anni precedenti è stato più volte oggetto di attenzione da parte della magistratura e non vorremmo riviverne preoccupazioni e drammi considerata la vicinanza dello stesso all’alveo fluviale ed all’area circostante di notevole pregio floro-faunistico ed ambientale sottoposta regime di protezione naturalistico quale area Sic.

Tali aree trattandosi di siti di interesse comunitario, fanno parte di una strategia di salvaguardia prevista dalla direttiva Habitat recepita in Italia e che ha lo scopo di promuovere il mantenimento della biodiversità al fine di salvaguardare gli habitat naturali del territorio europeo.

Si evidenzia che la piena funzionalità di un impianto di smaltimento di rifiuti tossici e pericolosi potrebbe mettere a dura prova l’ambiente circostante e creare danni materiali ma anche economici in considerazione della vocazione turistica dell’intero territorio, della Valle del Noce e dell’Alto Tirreno cosentino.

Negli anni precedenti si è più volte invocata la possibilità di dislocare tale impianto in altre zone ma a quanto pare a nulla è servito, né questo, né le viarie inchieste e verifiche svolte dagli organi di controllo.

Dichiaro la mia disponibilità al Sindaco ed all’Amministrazione Comunale tutta al fine di fronteggiare insieme ogni evenienza ed a condurre comuni azioni a tutela dell’ambiente e della salute dei cittadini, nel contempo invito loro di attivarsi con urgenza, anche con immediata diffida, presso ogni sede Istituzionale per far valere le ragioni di un territorio troppe volte non considerato nelle sue necessità e problematiche.”

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