Il Presidente del Movimento “La Scossa” Antonio Pappaterra, ha formalmente trasmesso una richiesta di chiarimenti istituzionali in merito alla fornitura di trenini elettrici destinati alla mobilità sostenibile nel Parco Nazionale del Pollino. La nota è stata indirizzata al Ministero dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica, al Ministro Gilberto Pichetto Fratin, al Viceministro Vannia Gava, al Commissario dell’Ente Parco e al Presidente della Regione Calabria Roberto Occhiuto.
Gli interventi finanziati
Al centro dell’istanza vi sono due distinti finanziamenti pubblici destinati all’acquisto complessivo di cinque trenini elettrici:
- un primo intervento, datato 1° dicembre 2020, del valore di 660.000 euro oltre IVA, per l’acquisizione di tre mezzi;
- un secondo intervento, con termine gennaio 2023, del valore di 500.000 euro oltre IVA, per ulteriori due mezzi.
Secondo quanto evidenziato dal Movimento, non risulterebbe ad oggi chiara l’effettiva collocazione e operatività dei trenini, in particolare nelle aree occidentali del Parco ricadenti nel versante calabrese, con specifico riferimento alla Riserva Naturale Orientata Valle del Fiume Argentino nel territorio di Orsomarso.

Le richieste di trasparenza
L’iniziativa richiama espressamente i principi di trasparenza amministrativa e accesso civico previsti dalla normativa vigente (D.lgs. 97/2016), chiedendo alle autorità competenti di fornire informazioni puntuali circa:
- l’effettivo acquisto e collaudo dei mezzi;
- la loro attuale localizzazione;
- i criteri adottati per l’individuazione dei territori beneficiari;
- le modalità di gestione e i percorsi autorizzati;
- il dettaglio delle spese sostenute nell’ambito degli interventi finanziati.
Viene inoltre sollecitata una definizione chiara del concetto di “mobilità sostenibile” applicato ai contesti del Parco, soprattutto in relazione allo stato di manutenzione di sentieri e infrastrutture esistenti.
Il contesto territoriale
La richiesta si inserisce in un quadro più ampio di riflessione sul rapporto tra tutela ambientale e sviluppo socio-economico delle aree interne. Il Movimento sottolinea la necessità di garantire equilibrio tra vincoli di protezione e opportunità concrete per le comunità locali, interessate da fenomeni di spopolamento e contrazione delle attività produttive. L’obiettivo dichiarato dell’iniziativa è ottenere un riscontro formale e documentato che consenta di chiarire l’effettiva attuazione degli interventi programmati e la destinazione delle risorse pubbliche stanziate.
Si resta ora in attesa delle risposte ufficiali da parte delle istituzioni coinvolte.
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