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Tridico lascia la Regione per Bruxelles. Una regia Europea per il futuro del Sud e della Calabria 0


Il capitolo delle Elezioni Regionali si chiude con numeri che raccontano molto più di un semplice esito elettorale. Le vittorie, soprattutto quando sono nette, pesano politicamente: Puglia e Campania si confermano al centrosinistra, il Veneto resta saldo al centrodestra, mentre l’astensionismo tocca livelli allarmanti. È un quadro che, in particolare nel Mezzogiorno, assume i contorni di una possibile ripartenza per il Campo largo. Non a caso i leader di Pd, Cinquestelle e Avs parlano già di una partita apertissima in vista delle future Politiche.

In Calabria le elezioni si sono svolte meno di due mesi fa, con la riconferma del Governo regionale di centrodestra guidato da Roberto Occhiuto, vicesegretario di Forza Italia. Una vittoria netta, che aveva sancito la sconfitta del Campo largo guidato da Pasquale Tridico, al termine di una campagna elettorale estiva lampo che non aveva premiato l’ex presidente dell’Inps.

Un passaggio politico significativo ha posto Pasquale Tridico di fronte a una scelta: mantenere il ruolo di consigliere regionale oppure proseguire il mandato da europarlamentare del Movimento 5 Stelle. L’ex presidente dell’Inps ha optato per Bruxelles, formalizzando con una lettera le dimissioni dal Consiglio regionale dopo aver dato vita a un intergruppo tra le forze d’opposizione. Una decisione che conferma una linea già emersa nelle ultime settimane: guidare e coordinare dall’esterno l’attività dell’intergruppo, concentrando il suo impegno sulle politiche per il Sud e per la Calabria direttamente dal Parlamento europeo, dove ritiene di poter incidere con maggiore efficacia.

Elisabetta Barbuto

La surroga sarà formalizzata nella prossima assemblea a Palazzo Campanella. A subentrare sarà Elisabetta Barbuto, già senatrice e candidata nella circoscrizione “Calabria centro” per il Movimento 5 Stelle, risultata la prima dei non eletti. Il suo ingresso in Consiglio regionale rappresenta l’avvio di una nuova fase per l’opposizione, che punta a ricompattarsi e rendere più incisiva la propria presenza nell’aula.

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