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Litorali devastati dall’uragano “Harry”: FIBA Calabria chiede aiuti straordinari per salvare le imprese balneari 0


Le imprese balneari rappresentano da sempre un presidio economico, sociale e culturale fondamentale per i territori costieri della Calabria, contribuendo in modo determinante allo sviluppo turistico, all’occupazione e all’identità dell’accoglienza regionale. Eventi straordinari e imprevedibili, come quelli che hanno recentemente colpito le coste joniche e reggine, mettono a dura prova il tessuto imprenditoriale e umano che le sostiene. In un contesto di emergenza che ha coinvolto vaste aree del Paese e che richiede risposte rapide, concrete e proporzionate alla gravità dei danni subiti, il presidente di FIBA Calabria (Federazione Italiana Imprese Balneari), Vincenzo Farina ha  ritenuto doveroso rappresentare con chiarezza le difficoltà affrontate dalle aziende balneari della costa ionica calabrese e le condizioni indispensabili affinché esse possanoriprendere la propria attività. Con senso di responsabilità, spirito costruttivo e profondo attaccamento al territorio, il presidente ha sottoposto alle istituzioni una serie di considerazioni e richieste:

“L’uragano “Harry” ha devastato i litorali della nostra Regione Calabria, così come è avvenuto in Sicilia e Sardegna; le onde del mare – questa volta – non hanno avuto riguardo per le nostre aziende. I danni materiali subiti nelle strutture balneari della nostra costa Jonica Calabrese, a causa delle inondazioni, sono gravissimi. Abbiamo apprezzato il provvedimento adottato dal Governo ieri pomeriggio, circa la dichiarazione dello “stato di calamità”; siamo certi che, alle prime risorse messe a disposizione, ne seguiranno di più adeguate rispetto alla catastrofe subita sulle coste dale nostre imprese.

Vincenzo Farina

In questo momento tutto il Paese è “concentrato” sulle immagini di litorali devastati dalla forza della natura; noi siamo pronti – pur con il magone – a rimetterci all’opera. Chiediamo solo di essere messi in condizione di sostenere lo sforzo economico, ed anche psicologico, nel rimettere in piedi aziende balneari che negli ultimi decenni hanno garantito servizi di qualità ai turisti ed ai nostri cittadini. Per fare ciò abbiamo bisogno di accedere per il 50% dell’importo sul danno subito a risorse finanziare a fondo perduto, ed il restante 50% con prestito a tasso zero; una moratoria di 2 anni sui mutui in essere; uno sgravio del 50% degli oneri derivanti dalle assunzioni di personale stagionale per le annualità 2026 – 2027; semplificazione delle procedure amministrative per la ricostruzione, tal quale, delle strutture balneari preesistenti, mediante comunicazioni asseverate da professionisti abilitati; estensione – in deroga a qualsiasi normativa – delle concessioni demaniali marittime, su cui insistono le strutture balneari colpite, per un periodo di almeno 9 anni.

Chiediamo supporto per poter continuare ad assicurare l’offerta dei servizi di spiaggia che
qualificano l’accoglienza turistica anche nella nostra Regione; chiediamo supporto per poter continuare esperienze di imprese familiari che hanno caratterizzato l’identità della nostra ospitalità; chiediamo supporto per continuare a garantire migliaia di posti di lavoro da Aprile – Maggio a Settembre – Ottobre; chiediamo disponibilità per evitare che numerose imprese rischino di non ripartire.”

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