30/08/25 DOPO IL ROMANZO STORICO SU SAN FRANCESCO DI PAOLA, FRANCESCO CIRILLO CI REGALA UN NUOVO ROMANZO MA QUESTA VOLTA POLITICO E ROMANTICO
Cosa c’entrano la Biblioteca civica di Cosenza, l’inaugurazione di un grande centro commerciale, l’Unical, la ‘ndrangheta dell’Aspromonte, avvenimenti degli anni 70 , con la storia d’amore tra due calabresi che si riconoscono nelle stesse passioni, letture, appartenenza politica? Lo si scoprirà leggendo il nuovo libro di Francesco Cirillo intitolato “Un’altra vita . D’amore e fuoco” edizioni Le Pecore Nere.
“La storia non è atto passivo – scrive nella prefazione Claudio Dionesalvi – esercizio di contemplazione museale, bensì scenario di pretesto per illustrare i possibili legami tra fatti soggettivi e contesto politico. E soprattutto per generare spezzoni di vita sociale. L’autore osserva dal buco della serratura le creature cui ha dato vita. E – cucù – si diverte a spalancare la porta all’improvviso, affiora con un ghigno e torna divertito a immergersi nell’ombra degli archivi, tra le carte sommerse di polvere che ama sollevare con la voglia di scoprire nuovi anfratti di esistenze perdute, rimosse, vagheggiate“.

“Un’altra vita d’amore e fuoco”, è un romanzo politico ma nello stesso tempo una storia d’amore intrigante, uno stimolo alla conoscenza di storie avvenute in Calabria e dimenticate, ai suoi costumi, alle lotte fatte con un finale pirotecnico e sovversivo. La storia si svolge a Cosenza. Nel libro si racconta la storia di due giovani ragazzi, Sante operaio in un fabbrica di motorini e Rosa laureanda in lettere. I due si conoscono nella biblioteca di Cosenza. Entrambi sono amanti di libri, cinema, poesia ,scacchi. Si innamorano e girano in Calabria alla ricerca della bellezza visitando Melicuccà, Bivongi, Verbicaro. Sante appassionato di scacchi, leggendo un libro di Duchamp sugli scacchi, scopre un segreto nella biblioteca e decide di rilevarlo a Rosa. Attorno a questo segreto ed al destino della Biblioteca verte la storia del romanzo con un finale drammatico ma anche pieno di speranze.
Francesco Cirillo dopo il romanzo storico su San Francesco di Paola, ci regala un nuovo romanzo ma questa volta politico e romantico che svela ancora una volta il legame che ha con la sua terra. Il romanzo d’amore è il motivo per raccontare la bellezza della Calabria ma anche la bruttezza, la ‘ndrangheta, la speculazione edilizia. Nel finale sovversivo, Cirillo non demorde dalla sua natura rivoluzionaria e offre spunti di lotta al degrado culturale nel quale è caduta la Calabria.
Il libro è edito da Le Pecore nere e la prefazione è di Claudio Dionesalvi e si può acquistare su tutte le piattaforme internet.

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