Lunediì 5 ottebre, è stato presentato a Roma il nuovo movimento politico “Sindaci d’Italia”, nato dall’incontro di una rete di amministratori ed ex amministratori locali, con l’obiettivo di riportare al centro del dibattito nazionale la voce delle comunità, le esigenze dei territori e l’esperienza concreta maturata nei Comuni. Alla presidenza del movimento è stato chiamato Ernesto Magorno, ex sindaco di Diamante, che sarà affiancato da Angelo Alessandri, vicepresidente, e Paola Carnevale, tesoriere. Del gruppo dei fondatori fanno parte anche Gianni Pino, Leonardo Grimani, Paolo Amenta, Tommaso Barbato, Roberto Bernardelli e Fabio Venturi. L’idea alla base del progetto è quella di costruire un’esperienza politica che non nasca in contrapposizione a qualcuno, ma che abbia come riferimento principale i cittadini e le comunità locali. Un movimento che intende valorizzare il patrimonio di competenze e di esperienze maturate da chi, negli anni, ha amministrato direttamente i territori, confrontandosi quotidianamente con problemi e bisogni concreti.

“Sindaci d’Italia” si ispira alla tradizione sturziana e pone al centro della propria azione il principio di sussidiarietà, insieme alla valorizzazione del ruolo dei municipi. Il Comune viene indicato come la prima forma di governo del territorio e come una vera scuola di politica, il luogo nel quale la distanza tra istituzioni e cittadini può ridursi attraverso un rapporto diretto e quotidiano. È proprio questa vicinanza, secondo i promotori, a rendere sindaci e amministratori locali figure centrali nel tentativo di contrastare la crescente disaffezione nei confronti della politica e il fenomeno dell’astensionismo. La sfida è quella di recuperare fiducia attraverso la concretezza delle risposte, l’ascolto e la capacità di trasformare le esigenze dei territori in proposte, superando la logica degli slogan.
Nel corso della presentazione è stato sottolineato anche il tema della possibile costruzione di una grande Lista Civica Nazionale. A parlarne è stato Carlo Bottani, presidente della Provincia di Mantova, mentre Paolo Amenta, fondatore e presidente di Anci Sicilia, ha ribadito la centralità dei Comuni, sottolineando come questi non debbano essere considerati le periferie dello Stato, ma rappresentino piuttosto il suo cuore pulsante. Il progetto guarda ora al prossimo appuntamento: l’assemblea nazionale del 27, 28 e 29 ottobre, che rappresenterà una tappa importante per definire ulteriormente identità, organizzazione e prospettive del movimento.

“Sindaci d’Italia” si presenta, dunque, come un percorso che parte dai territori per provare a incidere sul dibattito politico nazionale. Un progetto che affida agli amministratori locali un ruolo da protagonisti e che punta a mettere insieme esperienze diverse, accomunate dalla volontà di riportare i cittadini, i Comuni e le comunità al centro della politica. Il cammino è appena iniziato, il prossimo appuntamento è l’assemblea nazionale del 27, 28 e 29 ottobre. L’obiettivo dichiarato è costruire, attraverso il contributo di amministratori, ex amministratori e rappresentanti dei territori, una nuova proposta civica nazionale fondata sulla partecipazione, sulla sussidiarietà e sulla concretezza dell’azione amministrativa.
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