Fondata nel 1979, la Biblioteca Comunale di San Mango d’Aquino in provincia di Catanzaro, ha accompagnato per oltre quarant’anni la crescita culturale della comunità, diventando nel tempo un importante punto di riferimento per la lettura, la conoscenza e la valorizzazione del territorio. Un percorso che nel 2024 ha raggiunto una nuova tappa dal forte valore simbolico, con l’intitolazione al professor Nuccio Ordine, illustre intellettuale calabrese, storico della letteratura, saggista e filosofo, scomparso nel 2023.
Nato a Diamante, il Prof. Ordine è stato uno dei massimi studiosi del Rinascimento e del pensiero di Giordano Bruno, e professore ordinario di Letteratura italiana all’Università della Calabria. La sua fama internazionale è legata anche a L’utilità dell’inutile, il bestseller del 2013 tradotto in oltre trenta Paesi, nel quale ha difeso il valore dei saperi umanistici, dell’arte e della ricerca contro una visione della cultura ridotta al solo criterio dell’utilità economica. L’intitolazione della biblioteca rappresenta il riconoscimento di una visione della cultura che trova qui un luogo concreto in cui esprimersi.

La Biblioteca Nuccio Ordine custodisce oggi circa 26.000 volumi e 130.000 tra riviste e quotidiani, un patrimonio al quale si affianca il Centro Studi sulla Letteratura Calabrese. La struttura ospita inoltre la Galleria degli Editori Calabresi, con la sua sezione museale, e un’area dedicata alle minoranze storico – linguistiche e alle parlate locali, contribuendo alla conservazione e alla valorizzazione della memoria culturale della Calabria.
Ma la biblioteca non è soltanto un luogo di conservazione. In un’epoca nella quale le informazioni sono sempre più accessibili online, il valore di una biblioteca sta anche nella sua capacità di creare comunità e offrire occasioni di confronto. Presentazioni di libri, convegni, iniziative sociali e appuntamenti musicali, la trasformano in uno spazio vivo, aperto all’incontro e alla partecipazione. È questa la direzione intrapresa dalla Biblioteca Nuccio Ordine: custodire la memoria, valorizzare l’identità calabrese e, nello stesso tempo, costruire nuove opportunità culturali per le generazioni future.

Dal 1979 a oggi, la sua storia continua così a evolversi: da biblioteca comunale a vero presidio culturale, con lo sguardo rivolto al futuro senza perdere il legame con le proprie radici. Intitolare questa biblioteca a Nuccio Ordine significa affidarle un’eredità culturale importante: quella di considerare la conoscenza non come qualcosa da misurare in termini di utilità immediata, ma come uno strumento essenziale per comprendere il mondo e costruire una società più consapevole. È un’eredità che trova nella biblioteca la sua naturale casa. Tra libri, incontri, arte, musica e memoria del territorio, il pensiero di Ordine continua idealmente a vivere in uno spazio aperto alla comunità e alle nuove generazioni.
La Biblioteca Nuccio Ordine diventa così non soltanto un luogo dedicato alla sua memoria, ma un luogo capace di tradurne in pratica la visione: difendere il valore della cultura, alimentare la curiosità e mantenere vivo il desiderio di conoscere. Perché, come insegnava Ordine, è proprio ciò che non ha un’utilità immediata a poter rivelarsi, nel tempo, indispensabile.
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