Home / Informazioni e Notizie / “Sguardi a Sud”: Alessandro Galati in concerto a Mendicino. Il jazz senza confini di “Piano Solo”

“Sguardi a Sud”: Alessandro Galati in concerto a Mendicino. Il jazz senza confini di “Piano Solo” 0



Un pianista di rilievo internazionale, uno stile personale che supera schemi e convenzioni e una libertà interpretativa capace di rendere ogni concerto un’esperienza musicale intensa e irripetibile. Domenica 25 ottobre, ore 18, Alessandro Galati sarà in concerto al Teatro Comunale di Mendicino con “Piano Solo”. Tra virtuosismo e poesia, improvvisazione e tensione lirica, ogni nota apre una strada, ogni silenzio accende un’attesa, ogni melodia può trasformarsi in scoperta. L’appuntamento è tra gli eventi di punta della nona stagione di “Sguardi a Sud”, la rassegna promossa dalla Compagnia Porta Cenere, con la direzione artistica di Mario Massaro, il patrocinio del Comune di Mendicino e il sostegno della Fondazione Carical. Il tema di questa edizione, “Attraversare i confini”, trova nel concerto di Galati una sintesi efficace: esplorare territori sconosciuti, allargare lo sguardo su nuovi orizzonti e lasciarsi sorprendere dall’imprevedibilità della creazione artistica.

Tra i pianisti italiani più apprezzati sulla scena jazz internazionale, Alessandro Galati ha avviato la sua carriera nei primi anni Novanta, esibendosi in Europa, Giappone, Cina, India, Israele, Brasile, Messico e Stati Uniti. Nel suo percorso figurano collaborazioni con alcuni dei protagonisti del jazz mondiale, tra cui Lee Konitz, Steve Lacy, Kenny Wheeler, Enrico Rava, Peter Erskine, John Patitucci e Dave Liebman. Con oltre venti album pubblicati da etichette italiane e internazionali, Galati ha consolidato uno stile personale, riconosciuto dalla critica anche all’estero, che unisce raffinatezza melodica, ricerca armonica e libertà ritmica. Nel concerto “Piano Solo”, questa identità artistica emerge in tutta la sua intensità. Affidato esclusivamente al pianoforte, Galati costruisce un dialogo serrato tra composizione e improvvisazione. Il risultato è musica dinamica e ricca di contrasti, che alterna momenti di intima delicatezza a improvvise impennate ritmiche, passando da atmosfere liriche e rarefatte a sonorità più profonde e articolate. Il virtuosismo non è esibizione, ma energia al servizio dell’emozione; la tecnica non è un punto d’arrivo, ma lo strumento per spingersi sempre più lontano. Così il pianoforte si trasforma in orchestra, voce narrante e spazio di libertà assoluta, mentre ogni esecuzione diventa ineguagliabile, grazie all’incontro tra la sensibilità dell’artista e la partecipazione del pubblico.

«Dopo dieci anni, continuiamo a scegliere gli spettacoli partendo da una domanda: che cosa può ancora sorprenderci? È da qui che nasce “Attraversare i confini”. Abbiamo cercato artisti e opere in grado di mettere in contatto mondi diversi e, soprattutto, di non lasciare quei mondi identici a come li avevamo trovati. Alessandro Galati interpreta pienamente questo spirito. Il suo concerto diventa un’occasione per scoprire come la musica possa trasformarsi, sorprendere e creare connessioni inaspettate. Attraversare i confine è, in fondo, il nostro modo di intendere l’arte: non un recinto di linguaggi già definiti, ma uno spazio in cui le forme possono contaminarsi e qualcosa di nuovo prendere forma davanti agli occhi del pubblico» – spiega il direttore artistico Mario Massaro.

È questa la visione di “Sguardi a Sud”: offrire esperienze artistiche capaci di stimolare nuove riflessioni e mettere in discussione i punti di vista abituali. Forte di un percorso di ricerca e sperimentazione, la rassegna continua a evolversi attraverso proposte che mettono in relazione generi, sensibilità e linguaggi diversi, mantenendo un confronto vivo con il presente e le sue trasformazioni.

Ufficio stampa Denise Ubbriaco

Comments are closed.

Theme developed by ThemeStash - Premium WP Themes and Websites